Curriculum Tecnico Giusy Locane - ASD Scuola Pattinaggio Zelarino

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Curriculum Tecnico Giusy Locane

La pagina di Giusy Locane

Domenica 10 Settembre 2017 11:20

Allenatore Federale di 3°Livello Campionati FIHP/CONI, fa parte dello staff Tecnico della Nazionale.
Risultati ottenuti anno 2011:
Livello Provinciale oro 18 Argento Bronzo 1
Livello Regionale oro 2 Argento 3 Bronzo 1
Livello Italiano oro Argento 1 Bronzo 1
Livello Europeo oro Argento 5 Bronzo 2
Risultati ottenuti anno 2012:
Livello Provinciale oro 11 Argento 2 Bronzo
Livello Regionale oro 3 Argento 3 Bronzo
Livello Italiano oro Argento 2 Bronzo 1
Livello Europeo oro 2 Argento 1 Bronzo
Livello Mondiale oro Argento Bronzo 1
Medaglie Campionato Italiano precedenti a questo biennio n.11
Medaglie livello Internazionale precedenti a questo biennio n.15

Precisazioni:
Giusy Locane ha avuto una gloriosa storia come atleta, con un decennio di esperienza fatta nella Nazionale Italiana; in questo decennio ha conquistato 3 medaglie mondiali,16 medaglie agli Europei, 27 medaglie al Campionato Italiano e ben 100 medaglie a livello Regionale e Provinciale.


17 Agosto, a Giusy Locane va l'ambito riconoscimento migranti 2018.
Si è conclusa da pochi giorni la III^ Edizione della "festa migranti", che si è tinta di rosa a Santa Domenica di Ricadi (VV).
Per chi non lo sapesse Giusy Locane è Figlia di Genitori (Carmelo Locane e Mirenda CarmeLa) nati  a S.Domenica di Ricadi (VV), migrati nella provincia di Venezia negli anni ‘70.
La Commissione migranti questa volta ha scelto di vestirsi di rosa nello Sport e per lo Sport, premiando Giusy Locane quale Campionessa del Mondo di Pattinaggio Artistico a rotelle, nel 1996 a Mar della Plata (Argentina). Giusy è stata premiata con una splendida targa di riconoscimento consegnata dalla sindaca di Santa Domenica di Ricadi Giulia Russo assieme all'assessore dello Sport Domenico di Costa. Presenti invece per la Commissione di Santa Domenica c'erano il pensionato Maresciallo dei Carabinieri Pasquale Locane e il Dr. Domenico Locane.
Per la forte passione allo Sport Giusy è riuscita a coniugare magistralmente l’arte e l’eleganza con la disciplina sportiva oltrepassando ogni limite, laureandosi Campionessa del Mondo a Mar della Plata nel  lontano 1996, “ottenendo l’iscrizione all’albo d’oro”; di recente si è evidenziata anche come Allenatrice Azzurra, riportando anche qui diversi  atleti sui podi  Italiani Europei e  Mondiali. Infine, ha ottenuto la cattedra di Prof.ssa in Scienze Motorie e Sportive nella scuola secondaria di secondo grado. Durante la premiazione al microfono Giusy ha detto di essere orgogliosa di onorare anche la cittadinanza di  S. Domenica di Ricadi, cittadina di origine dei suoi  genitori. Ricordiamo anche  le sue altre premiazioni al valore sportivo: 1 Medaglia di oro, 1 di Argento  e 1 di bronzo, premiata rispettivamente dall' On. Dr. Mario Pescante per il C.O.N.I., per la F.I.S.R. dal Pres.On. Sabatini Aracu, per La Pr.VE Ass.Sport Dr.Raffaele Speranzoni, per il comune di Spinea Ass.Sport  Dr.Morettin; e per fine quest'ultimo premio, per il Comune di S.Domenica di Ricadi su proposta della Commissione Migranti la Sindaca Dr.ssa Giulia.
Intervista a Giusy Locane, la leggenda “calabrese” iridata sui pattini.
La nostra Giusy Locane, direttore artistico della Scuola Pattinaggio Zelarino, in data 8 marzo 2014 è stata intervistata dalla giornalista Mara Agonistone del quotidiano NewsdiCalabria. Giusy non ha fatto scuola solo nel Pattinaggio Artistico a livello mondiale, sia come atleta che allenatrice, ma è anche un punto di riferimento nella vita, per spontaneità, semplicità ed umiltà, caratteristiche sempre più rare nella società odierna; Giusy è sicuramente un punto di riferimento anche per i giovani che vogliono intraprendere uno sport spettacolare ed affascinante come il pattinaggio artistico a rotelle e rappresenta indiscutibilmente la parte pulita dello Sport.

Buona lettura !
Intervista di Mara Agonistone- A tu per tu con Giusy Locane, ex campionessa mondiale di pattinaggio artistico.
Domanda: a 4 anni era già sui pattini, come ha scoperto la sua passione per il pattinaggio?
Risposta: mia sorella pattinava ed io ho iniziato a pattinare un po’ per riflesso; per timidezza neppure volevo, facevo fatica ad esibirmi di fronte a delle persone, poi in un secondo momento mi sono appassionata e la timidezza è sparita. All’epoca era proprio un passatempo, un hobby, non c’erano i soldi di ora e quindi era pura passione per lo sport.
Domanda: Lei ora vive a Mestre ma ha origini calabresi. Quanto si sente legata alla sua terra d’origine?
Risposta: la amo molto, vado ogni estate tutti gli anni. Sono molto legata a quella terra e soprattutto al calore e al sorriso di quelle persone.
Domanda: quanto è stata importante la sua allenatrice Sara Locandro e quanto le ha dato nella sua vita?
Risposta: l’allenatore non è solo un tecnico ma un formatore di vita. Quando passi 6/7 ore al giorno con quella persona diventa inevitabilmente una figura di riferimento e di sostegno anche; Sara mi ha dato il massimo, il nostro rapporto va oltre, c’è un rapporto a 360 gradi, di fiducia ed amicizia. Lei mi ha trasmesso la passione per questo sport.
Domanda: di cosa c’è bisogno per trasmettere emozioni mentre si pattina? Come si arriva alle persone e a comunicare loro emozioni?
Risposta: sicuramente emozionarsi per primi. Ci sono atleti molto bravi tecnicamente ma privi di quella passione dentro; se hai passione riesci a trasmettere passione e ad arrivare al cuore delle persone.
Domanda: a cosa ha dovuto rinunciare per la sua carriera?
Risposta: alle uscite. Praticamente non uscivo mai, studiavo e pattinavo, ma se hai passione e determinazione lo fai volentieri quindi alla fine per me non è stata una rinuncia. Ho avuto esperienze che gli altri non hanno avuto, ho viaggiato molto e non ho sofferto nel non aver vissuto un’adolescenza ”normale”. Ho dovuto rinunciare alla mia vita privata e lo rifarei mille volte.
Domanda: consigli da dare a chi vuole avvicinarsi al pattinaggio?
Risposta: il consiglio che sento di dare è quello di avvicinarsi a questo sport solo se si è disposti al sacrificio quindi solo se si ha una passione forte. A livello remunerativo è un disastro, è uno sport povero ed è questo che lo rende puro, è un ambiente sano.
Domanda: cosa manca oggi agli altri sport?
Risposta: il senso del rispetto, delle regole e della rinuncia, che è un po’ lo specchio della società di oggi e delle famiglie; è proprio quello che manca oggi e di conseguenza anche lo sport ne è carente.
Domanda: la sua famiglia l’ha sempre sostenuta?
Risposta: sì ,altrimenti non sarei arrivata dove sono arrivata. Credo che ci siano tre fattori fondamentali per arrivare: le doti personali ed una certa costanza, un buon allenatore e la famiglia, senza di questi non si va da nessuna parte.
Domanda: lei ora è un’insegnante. Cosa le dà questo lavoro?
Risposta: io oggi insegno educazione fisica nelle scuole e poi insegno pattinaggio a rotelle; amo insegnare, mi piace stare con i ragazzi e trasmettere loro ciò che ho imparato. Quello che facevo da atleta ora lo trasmetto ai ragazzi; mi piace ciò che faccio e questo mi dà grosse soddisfazioni.
Domanda: il segreto del suo successo?
Risposta: l’umiltà. Vede, quando mi fa questa domanda io mi imbarazzo; l’umiltà è la prima cosa, è la chiave del successo, ma purtroppo oggi questo valore non c’è più. Poi sicuramente anche la determinazione, se ho un obiettivo da raggiungere ed ho i mezzi per farlo, prima o poi lo raggiungo. Volevo vincere il campionato mondiale e l’ho vinto, pur se non è stato sempre tutto facile.
Domanda: la nostra chiacchierata ha un sottofondo piacevolissimo: la voce dei suoi tre bambini che giocano spensierati. Come riesce a conciliare il suo lavoro con la sua vita da mamma, per altro particolarmente impegnativa visto che è madre di tre gemelli?
Risposta: la concilio eliminando le fasi di stasi, il riposo per me è diventato un optional. Non ho svaghi, solo bambini e lavoro, cerco di ottimizzare al meglio il tempo che ho a disposizione.
Domanda: a chi sente di dover dire”grazie”?
Risposta: alla mia allenatrice e ai miei genitori. La mia famiglia mi è stata sempre vicino; la mia è una famiglia tradizionale, mi hanno insegnato il senso del rispetto e dell’aiuto reciproco, quindi dico grazie a loro per tutto.
Giornalista: ed io invece dico grazie a lei, sono onorata di averla conosciuta, parlare con lei è stato davvero piacevole. La sua semplicità e spontaneità è difficile trovarla nelle persone, soprattutto in quelle di successo; rappresenta la parte pulita dello sport. Questi sono gli esempi di cui l’Italia e soprattutto i giovani italiani hanno bisogno. Con umiltà, sacrificio e passione si può arrivare ovunque…anche a realizzare i sogni più lontani…magari con ai piedi un paio di pattini!
Il Webmaster Cassia Francesco
Storia di una Campionessa.
Giusy Locane, nata il 1° Febbraio 1977 a Mestre-Venezia, a 5 soli anni è già sui pattini e a 9 anni inizia l'attività agonistica, salendo gradino dopo gradino nelle varie categorie. Giusy si evidenzia subito per talento e tecnica primeggiando ai trofei e ai campionati. Ha gareggiato per la Società di pattinaggio artistico a rotelle di Spinea, ed è stata allenata da Sara Locandro, attuale responsabile di tutta la scuola italiana di Pattinaggio Artistico.
I primi importanti successi arrivano nel '86, vincendo il trofeo nazionale del Sud; a seguire, nel '88 e nel'89, è Campionessa Italiana nella categoria ragazzi ed allievi, sia nella specialità del Libero che in Combinata. Nel '90 conquista tre medaglie d'argento nella categoria Cadetti al Campionato Italiano ed ancora tre medaglie d'argento al campionato Europeo che affronta all'età di 11 anni. L'anno successivo torna al campionato Italiano vincendo in tutte le specialità del pattinaggio artistico a rotelle (Obbligatori-Libero-Combinata) nella categoria Cadetti e portando a casa ,a seguire, il titolo di Combinata al campionato Europeo.
Dopo una pausa forzata di 1 anno dovuta a problemi di salute, Giusy riprende l'attività sportiva a pieno ritmo e si riaffaccia in campo italiano ed europeo posizionandosi sempre ai vertici della classifica; pluri medagliata in campo italiano, continua a dare grandi risultati anche in campo europeo come atleta azzurra della Federazione Italiana, primeggiando nel '94 al campionato di Brema, in coppa di Germania e successivamente in coppa Italia. La Federazione Italiana la convoca così al suo primo campionato Mondiale in categoria junior svoltosi in Colombia, dove Giusy conquista il IV posto. Nel '96 Giusy passa alla categoria Senior ed attraverso il campionato Italiano conquista ancora la convocazione al campionato del Mondo. Al suo solo primo anno in categoria Senior, Giusy porta a casa la medaglia d'argento nella specialità del Libero e la medaglia d'oro nella Combinata, vincendo così i mondiali assoluti in Argentina.
L'anno successivo sale nuovamente sul podio Italiano ed è ancora ai Mondiali Areus in Spagna, dove vince nel programma corto di Libero e conquista la medaglia di Bronzo nella Classifica generale. Nel '98 gareggia ancora, tuttavuia i suoi problemi di salute alla schiena la costringono a lasciare l'attività agonistica. Si dedica così alla sua passione sportiva ed allo stesso tempo allo studio diventando studentessa ISEF all'Università di Padova per poi diventare professoressa di Educazione Fisica. Nel frattempo non rinuncia alla sua grande passione per il pattinaggio artistico a rotelle, allenando in diverse associazioni sportive.
Iniziano anche i primi successi come allenatrice; i suoi atleti si distinguono per tecnica e stile in campo provinciale, regionale e nazionale portando a casa diverse medaglie, fino a conquistare la medaglia azzurra e la convocazione in campo internazionale, europeo e mondiale. Nel 2009 la Federazione Italiana pattinaggio artistico a rotelle la vuole nello Staff tecnico della Nazionale per gli stage...
Giusy Locane è diventata mamma.
Venerdì 23 Ottobre 2009 ,la nostra allenatrice Giusy Locane, è diventata mamma di tre splendidi bambini, una femmina di nome Chiara e due maschietti di nome Andrea e Riccardo. La notizia è stata pubblicata anche sui giornali locali ed in particolare sul sito della FIHP.
Ringraziamenti.
Il mio più grande ringraziamento va a Sara Locandro, la più grande e infaticabile allenatrice del mondo, pluri medagliata a livello nazionale, europeo e mondiale. Giorno per giorno Sara mi ha trasmesso la sua grande passione per questa disciplina, mi ha aiutata a crescere non solo come atleta ma anche come persona rappresentando così per me una seconda mamma. La pista di pattinaggio è stata per me campo di allenamento, per il corpo, la mente ma anche di vita. Ancora oggi seguo le esperienze vissute in pista; queste mi indicano la strada per migliorarmi come tecnico ed educatrice. Grazie Sara.
Non posso certo poi dimenticare l'aiuto della mia famiglia che mi ha sempre sostenuta e seguita nel mio percorso sportivo. Certo che il costante impegno fisico e morale è stato indispensabile per ottenere i successi che ho avuto. Per praticare questo sport ad alti livelli sono necessari la passione, la dedizione, il lavoro costante, lo spirito di sacrificio, la disciplina, ma è anche indispensabile una famiglia che ti segue e ti supporta nei momenti più difficili, che gioisce insieme a te dei successi ottenuti, che ti aiuta ad affrontare con un atteggiamento giusto e grintoso le prove sportive esattamente come si fa per quelle che ti presenta la vita.
Giusy Locane
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